venerdì 28 luglio 2017

I libri per le vacanze consigliati da Valeria

Ciao a tutti e buon venerdì. Il week end è alle porte e per alcuni magari anche le meritate vacanze. Che siate in partenza oppure no, vorrei parlarvi di libri, quelli consigliati da una ragazza che ho avuto il piacere di conoscere qualche tempo fa e che ammiro molto, con la quale starei ore e ore a parlare di libri senza mai annoiarmi, come si fa con una vecchia amica. Ed è quello che è avvenuto questa mattina. Lei è Valeria.

Valeria è una libraia. La sua libreria si chiama Ghirigoro e la trovate a Garbagnate Milanese. Entrare nella sua libreria è come essere a casa, è questa la sensazione che proverete. E' stata così carina e disponibile nel raccontarmi di alcuni libri che ci consiglia di leggere. Non vi nascondo che vorrei replicare questi incontri, per diversi motivi. Primo fra tutti il piacere di poter ascoltare una libraia parlarvi di libri più o meno conosciuti, io mi incanto. Per ogni libro, per ogni autore ti racconta di un aneddoto, una curiosità, una particolarità che ti fa appassionare, incuriosire. Secondo, il piacere di conoscere autori nuovi, avrò la possibilità di soddisfare la mia sete di leggere qualcosa di nuovo per davvero. Terzo, c'è un mondo tutto da scoprire, ed essendo io amante dei libri vorrei davvero approfondire. Più che parlarvi delle trame dei libri (vi lascio il link alle pagine Facebook di Ghirigoro dove potrete trovare qualche info in più), cercherò di spiegarvi il perché Valeria consiglia questi libri, cercherò di trasmettervi quello che lei ha trasmesso a me!
Scopriamo insieme la selezione di libri consigliati da Valeria. 

E' una saga. La serie comincia con Maia D’Aplièse e le sue cinque sorelle che si riuniscono nella casa della loro infanzia. Dopo la morte del loro padre adottivo, il misterioso e ricchissimo Pa Salt, ogni sorella riceve un indizio per scoprire la sua vera origine. Perché leggerlo? Perché ci affezioneremo ai personaggi, ci farà sognare (portandoci in Brasile e ci verrà voglia di visitare questo splendido paese) e ci intrigherà... a me solo il fatto che ci sono sei sorelle e il titolo invece parla di sette sorelle mi incuriosisce molto! E' una storia di speranza, anche il tema dell'adozione ci fa capire che non ci sono confini.

LA SCELTA DI SIGMUND di Carlo A. Martigli
Carlo A. (A come Adolfo, il suo nonno) Martigli, ex-dirgente di banca che a un certo punto della sua vita decide di abbandonare  la sua carriera e dedicarsi alla scrittura, prima per i ragazzi e poi trattando gialli storici. Il tutto con un piano b in tasca: se fosse andata non come sperato avrebbe avviato un caseificio.
Questo è un libro storico, ma non pesante e adatto a tutti: è la prima indagine del dottor Sigmund Freud. Siamo a inizio 1900 e il Papa Leone XXIII scopre che nel Vaticano ci sono persone pericolose e deve fare qualcosa. Per risolvere il mistero con la dovuta discrezione, deciderà di avvalersi della consulenza del medico viennese che, con il suo metodo psicoanalitico, dovrà portare alla luce il segreto che si cela nel cuore buio di uno dei cardinali destinati a diventare papa. 
Perché leggero? Per 3 motivi: è un libro che ci appassionerà fin da subito, scopriremo la parte umana di Freud e anche la sua fragilità (come in tutti gli uomini), e conosceremo Martigli, che è una persona estremamente colta e curiosa che pochi ancora conoscono.

Ho chiesto a Valeria di suggerirmi un romanzo, e lei mi ha parlato di questo libro. Una storia molto bella, felice, che dà speranza. C'è il tema del fidarsi, del fidarsi delle persone giuste.
Nei libri di Cristina Caboni, mi spiegava Valeria,  c'è molto di lei, ed in questo la protagonista Elena è un "naso" profumiere, è in grado di realizzare il profumo giusto per ogni circostanza, per ogni persona. Esattamente come l'autrice che a Genova ha aperto una boutique in grado di creare dei profumi ad hoc in base alle esigenze delle persone. Questo è un libro scorrevole, molto piacevole. E sarà il primo che leggerò!

Altro libro molto bello della stessa autrice è questo. Qui ci racconta del suo rapporto con le api. Un romanzo molto bello ed intenso. E' la storia  di Angelica, apicultrice itinerante e il miele è la sola voce con cui riesce a far parlare le sue emozioni. Perché il miele di lavanda può calmare un animo in tempesta e quello di acacia può far ritrovare il sorriso. E Angelica sa sempre trovare quello giusto per tutti, è il suo dono speciale. Anche in questo caso c'è molto dell'autrice, anche lei amante delle api.

LE CENTO VITE DI NEMESIO di Marco Rossari
E' un libro molto particolare, il lettore è parte di una lunga (secolare) peregrinazione storico-artistica che ripercorre tutto il Novecento. Un romanzo comico e sentimentale assieme, fantastico e realista che ci racconta due storie, quella piena di vita del padre e quella di suo figlio che, nel percorso per ritrovarsi, è come diventassero una sola, e assieme appunto la storia del Novecento E' un viaggio nell'arte, nella storia, nella cultura e ne cogliamo i cambiamenti, le evoluzioni che ci sono state. Ma questo non è un libro per tutti, è una sfida, in primis con se stessi. Ricco di comicità, ci farà sorgere domande a cui non avremo risposte ma che ci intrigherà e ci sorprenderà. Devo essere sincera, questo libro mi interessa tantissimo e se da un lato non vedo l'ora di leggerlo, dall'altro voglio dedicargli il giusto tempo e il giusto umore per assaporarlo... Parlando con Valeria abbiamo accennato alla serie tv Downton Abbey, per la similitudine nel raccontare i cambiamenti avvenuti in un'epoca.

E infine, ho chiesto a Valeria quale è il libro che si porterà in vacanza e che non vede l'ora di leggere. Ed è TRA CIELO E TERRA di Paula McLain.
E' la storia della prima pilota donna Beryl Markham, una donna capace di sfidare il suo tempo in nome della libertà d’amare e vivere secondo i propri desideri e le proprie passioni. Il tutto raccontato con una scrittura impeccabile e un ritmo pazzesco da parte di Paula McLain, studiosa dell'Università del Michigan. Avete amato il libro "La mia Africa"? Ecco amerete anche questo, forse anche di più. Come non dirvi che sarà tra i miei prossimi acquisti!

Ringrazio di cuore Valeria per la sua disponibilità e per la sua passione, è raro trovare qualcuno che vi parla di libri come lei. Con lei si è instaurato fin da subito un legame prezioso, è strano ho la sensazione di conoscerla da sempre e, come vi dicevo all'inizio, potrei stare ore e ore a chiacchierare con lei senza nemmeno accorgermi del passare delle ore. Invito tutti voi a visitare la sua libreria perché credetemi vi affezionerete fin da subito. 



Libreria Ghirigoro

Viale Rimembranze 18, Garbagnate Milanese
02 9192 1296









venerdì 21 luglio 2017

Un libro a settimana: LA CASA TONDA

Buon venerdì a tutti! In questo periodo sto letteralmente divorando libri, sarà che mi sto concedendo del tempo per il relax tutto per me, sarà che i libri acquistati insieme alla mia amica Dani mi hanno proprio conquista. Oggi vorrei parlarvi del romanzo di Louise Erdrich: La casa tonda, edizione Feltrinelli.

PREMESSA IMPORTANTE
Non si può leggere un romanzo di Louise Erdrich senza tenere conto che la scrittrice è un’indiana Chippewa e che l’appartenenza ad una tribù indiana deve essere certificata con prove che mostrino un’eredità indiana per almeno un quarto di sangue. 
In questo romanzo, “La casa tonda”, si parla di un crimine purtroppo frequente ovunque - una donna viene stuprata. Nella postfazione si dice che, secondo un rapporto di Amnesty International del 2009 (il libro è ambientato nel 1988) una donna indiana su tre verrà violentata nel corso della vita, l’86% dei colpevoli non sono indiani e pochi vengono perseguiti a termini di legge. Nel 2010 Byron Dorgan, allora senatore del North Dakota, presentò il disegno di legge Tribal Law and Order Act. Firmando il disegno in legge, il presidente Barack Obama definì la situazione "un'onta per la nostra coscienza nazionale". Ci sono moltissime organizzazioni che lavorano per restituire giustizia e garantire la sicurezza delle donne indiane.  Uno dei punti chiave del romanzo è questo : la donna che è stata vittima della violenza non sa dove questa sia avvenuta, le era stata messa una federa sulla testa, e, se la giustizia ha le mani legate nel caso non si sappia se il luogo fosse di proprietà statale, federale o tribale - a chi tocca emettere la sentenza?

LA TRAMA
Non è una famiglia comune, quella che è al centro de “La casa tonda”. Il padre del tredicenne Joe, protagonista ed io narrante del romanzo, è il giudice Coutts, la madre lavora nell’ufficio che gestisce le pratiche di appartenenza alle tribù - sa tutto di tutti. E la lettura preferita del giovane Joe è “Il manuale di diritto federale indiano”. Quando, una sera, Geraldine, la madre di Joe, non rientra, il marito e il figlio non si preoccupano subito. Lei ritorna a casa, è perfino riuscita a guidare l’automobile, non si sa come, perché l’uomo ha usato una violenza brutale su di lei. Geraldine è riuscita a scappare mentre lui andava a cercare i fiammiferi - aveva già versato la benzina, voleva darle fuoco. Il trauma è tale che Geraldine si chiude in un mutismo assoluto, rifiuta il cibo, non esce dalla sua stanza, sembra abbia staccato la spina e rinunci a vivere. Eppure deve sapere chi sia l’aggressore.Toccherà al figlio Joe intervenire per cercare di far luce sulla vicenda.

PERCHE' MI E' PIACIUTO
L’inizio del libro è molto bello, c'è tutta la spontaneità della voce di Joe che ci racconta di sé, della sua famiglia, dei suoi tre amici, soprattutto di Cappy che è quasi un fratello per lui. E questo - ci è subito chiaro - è un romanzo di formazione speciale, perché la prova che Joe dovrà superare, quella che segna il passaggio all’età adulta, è quanto di più difficile e doloroso si possa immaginare. Devo essere sincera la prima metà del libro procede un po' lenta, dovete resistere ed andare oltre, nel romanzo infatti troverete il filone del thriller: chi è il colpevole? Perché ha scelto Geraldine come vittima? E chi ha nascosto quarantamila dollari nella bambola trovata da Joe? E la bambola, di chi è, o di chi era?

LEGGILO ASSAPORANDO...
io mi sono gustata delle belle e fresche birre... che troverete anche nel libro

mercoledì 19 luglio 2017

LIFE: trucchetto per non far diventare nera la bigiotteria


Buongiorno a tutti!Oggi vorrei svelarvi un trucchetto che utilizzo per far durare più a lungo i miei preziosissimi gioielli...di bigiotteria! Penso che la mia mamma mi abbia trasmesso il piacere di completare un look semplice con un bel gioiello. Mi ha insegnato ad apprezzare e proteggere i gioielli più preziosi ma nello stesso tempo a scegliere anche la bigiotteria. Sapete che io amo i look semplici, molto easy, ma sono anche convinta che se li completiamo con una bella collana, o degli orecchini o degli anelli renderemo il tutto più particolare. Ultimamente sono in fissa con gioielli semplici, dalle linee essenziali e pulite. Nel sistemare i miei cassetti ho trovato una serie di collanine e braccialetti di bigiotteria che non avevo ancora messo. Il problema che riscontro con la bigiotteria è che diventa nera, soprattutto se utilizzata in estate. Mi è venuto in mente che avevo sentito di un trucchetto molto semplice e veloce per ovviare a questo problema. Cosa vi occorre? Lo smalto trasparente per unghie.
Infatti per aumentare la durata della vostra bigiotteria potete ricoprirla con un sottile strato di smalto per unghie trasparente. Non solo questo proteggerà i vostri gioielli da agenti esterni, impedendogli di opacizzarsi e cambiare colore, ma eviterà che col tempo e col sudore questi trasferiscano sulla vostra pelle il classico colore verdognolo, tipico della bassa bigiotteria.
Provato e approvato, perché funziona davvero!




Come sempre, spero di esservi stata utile! Vi mando un bacione grande nella speranza che la vostra giornata possa essere splendida!
La vostra Ci

domenica 16 luglio 2017

BEAUTY: post sensoriale alla lavanda


Buongiorno a tutti! E buon inizio di settimana. Venerdì vi ho parlato del week end in Provenza e della Festa della Lavanda, oggi vi parlo di bellezza e di questa essenza che è presente in molti dei miei prodotti beauty. Ho visto che lo scorso post sensoriale alla rosa (lo trovate qui) vi era piaciuto, allora ho pensato di farne uno simile parlandovi della lavanda.
La lavanda mi è sempre piaciuta molto per il suo profumo e per il suo effetto calmante su di me. Mi rilassa moltissimo. Quindi appena trovo dei prodotti a base di questa essenza sono sempre molto curiosa di provarli e così è stato, di seguito alcuni dei prodotti beauty che mi sono piaciuti, alcuni li ho ancora altri li ho terminati, ma ho recuperato dai siti le foto così se volete potete provarli anche voi!Sono quasi tutti di facile reperibilità e molti li trovate al supermercato.

CREMA PER IL CORPO di LAVANDA DEL LAGO
Ho scoperto questo prodotto, e il successivo, in un negozietto qui a Saronno che si chiama L'Ile de Parfume, dallo stile francese che vende prodotti per il corpo e per la casa fotonici! In particolare, ero alla ricerca di un regalino per la festa della mamma e mi sono imbattuta in questa casa di cosmesi naturale: Lavanda del Lago. E' una azienda nata nel 2009 nel bresciano, vicino al lago di Garda. Il microclima di queste zone è perfetto per la coltivazione della lavanda. Grazie alla passione dei fratelli Lopresti per la natura e le piante medicinali naturali e il loro background agricolo e florvivaistico, nel 2009 nasce il progetto Lavanda del Lago: lo sviluppo di una filiera che va dalla coltivazione della lavanda fino alla realizzazione del prodotto finito. Prodotti biologici e buonissimi.
La crema per il corpo è un eccellente trattamento di bellezza per la pelle, lasciandola morbida e profumata. In questa formula sono contenuti l'Olio essenziale di Lavanda, Betulla, Aloe, Burro di Karitè, Glicerina vegetale e Oli vegetali che hanno un forte potere riequilibrante, idratante, emolliente e protettivo della cute. Il costo è di 18,00€

OLIO DA MASSAGGIO di LAVANDA DEL LAGO
Della stessa linea è possibile trovare l'olio da massaggio. Io lo metto sul corpo prima di fare la doccia per ammorbidire la pelle, soprattutto nei punti dove è molto secca, massaggiandolo bene sotto la doccia. Mi piace anche metterlo a fine doccia, quando la pelle è ancora umida. Mi regalo così una coccola di assoluto relax, soprattutto la sera e soprattutto prima del caldo torrido, ora, in questi giorni devo dire che non riesco a usarlo, non perché unge, perché si assorbe molto velocemente, ma perché con il caldo in generale non uso molto le creme, ad eccezione di quella all'Arancio che mi ha regalato la mia amica Daniela e che per questa stagione è perfetta. Il costo è di 23,00€




GARNIER ULTRA DOLCE SHAMPOO all'OLIO ESSENZIALE di LAVANDA
Questo shampoo, tra i miei preferiti di questa linea (che adoro perché super delicata),  avvolge i capelli in un inconfondibile aroma di lavanda, e li lascia setosi, morbidi e lucenti. Costo sui 2,50€ 

LAVAMANI con ESTRATTO di LAVANDA BOTTEGA VERDE
Questo sapone per le mani è delizioso. Deterge bene, eliminando i cattivi odori, e sprigionando una fresca e gioiosa fragranza di Lavanda. La speciale formula contiene estratto di Lavanda originaria delle coltivazioni italiane degli Appennini. Buonissimo! Ora lo trovate in saldo sul sito a 2,99€

BAGNOSCHIUMA alla LAVANDA di  LE PETIT MARSEILLES
Altro prodotto facilmente reperibile al supermercato, io l'avevo trovato all'Esselunga e come l'ho visto ho deciso di provarlo. Perfetto, a mio parere, quando avete voglia di farvi un bagno caldo rilassante e volete avvolgervi nella schiuma. Questo bagnoschiuma , rilassante ed emolliente (c'è anche del miele), lascia la pelle pulita e profumata. Avete proprio quella sensazione di pulito e il profumo persiste a lungo. Prezzo sui 3€

SAPONETTE PROVENZALI
Queste saponette le compro sempre quando vado in Francia, ma oramai le troviamo anche alle varie Fiere (ad esempio alla Fiera dell'artigianato a Milano) artigianali che fanno anche qui da noi in Italia. Mi piacciono sia da utilizzare per lavarmi le mani ma soprattutto da mettere nei cassetti per profumare la biancheria. Quelle alla lavanda le ho terminate, ma ne ho alcune buonissime prese a Nizza.

Vi mango un bacione augurandovi una buona giornata e ricordandovi di cercare sempre di sorridere, anche e soprattutto a voi stesse. Io lo faccio spesso allo specchio la mattina. So che fa un po' scema, ma mi fa stare bene!
La vostra Ci







venerdì 14 luglio 2017

LIFE: week end in Provenza per la Festa della Lavanda!

Buongiorno a tutti! Questo venerdì vi porto con me in Provenza. Luglio è il mese della raccolta della lavanda, e qualche anno fa io e mia mamma ci siamo regalate un viaggio insieme proprio per assistere alla Festa della Lavanda in Provenza, celebrata a Valensole.
La Provenza è una terra bellissima e. se come me amate la Toscana, vi innamorerete di questi luoghi dove potrete ammirare distese a perdita d'occhio dai tenui colori violetti che si stemperano nei cieli azzurri. Il profumo intenso ed inebriante delle erbe aromatiche, della lavanda, degli oli essenziali e dei saponi. Visiterete pittoresche cittadine dalle case in pietra e negozietti che espongono essenze profumate e tipici prodotti. 
Il nostro è stato un tour organizzato di 2 giorni, di seguito le nostre tappe:

1° giorno: SISTERON - GAP - AIX - EN - PROVENCE
La nostra prima tappa è stata Sisteron, una cittadina molto carina adagiata lungo le rive della Durance, dove io e mia mamma siamo state catturate dal mercatino locale. Abbiamo poi proseguito lungo gli altopiani dell’Alta Provenza attraverso distese di profumati campi di lavanda dove abbiamo costretto l'autista del nostro pullman a fare diverse soste. Abbiamo visitato le cittadine di Sault e di Apt dove abbiamo gustato il gelato alla lavanda prima di giungere nella città di Aix En Provence, di cui io mi sono innamorata! E' una cittadina universitaria, piena di vita e di giovani. Tantissimi i localini affacciati sulle diverse piazze. Se vogliamo trovare un lato negativo del tour è quello di non poter disporre del tempo come si desidera, infatti io ci avrei passato tutta la sera in questa fantastica città... ed infatti mi sono ripromessa di visitarla!

SISTERON E IL SUO MERCATO




LE DISTESE DI CAMPI DI LAVANDA









SAULT E APT




AIX-EN- PROVANCE



2° giorno: GORGES DU VERDON - MOUSTIERS SAINTE MARIE - VALENSOLE 
Il secondo giorno siamo partiti per le gole del Verdon, dove il fiume ha scavato spettacolari e impressionati canyon che offrono scorci indimenticabili dai colori verde smeraldo che sembrano finti.
Siamo poi arrivati a Moustiers Sainte Marie, annoverato tra i borghi più belli di Francia per l’insieme delle abitazioni e la bellezza del sito raccolto ai piedi di imponenti falesie. Arrocato sulle montagne circostanti c'è un monastero bellissimo, la cittadina in generale vi incanterà. Siamo poi andati a  Valensole, considerata la capitale della lavanda, dove abbiamo assisto alla festa folkloristica dedicata all’essenza.  

LE GOLE DEL VERDON


 MOUSTIERS SAINTE-MARIE 




VALENSOLE: LA FESTA DELLA LAVANDA




Spero che vi sia venuta voglia di visitare la Provenza! Noi abbiamo viaggiato con Zugotour e ci siamo trovati molto bene sia come servizi sia con tutte le persone che insieme a noi hanno condiviso questo viaggio: dall'autista alla guida, a tutti i partecipanti. Uno splendido ricordo e chissà mai che un giorno non si possa replicare, a me piacerebbe moltissimo!
Un bacione a tutti




martedì 11 luglio 2017

BEAUTY: I preferiti del mese di giugno

Buon inizio di settimana a tutti! Oggi sul blog vi parlo dei prodotti beauty che ho utilizzato e che mi sono piaciuti di più nel mese di giugno. Qui a Saronno giugno è stato un mese caldissimo e quindi non ho usato trucchi, ma solo alcuni prodotti dalle formulazioni fresche che potessero darmi un po' di refrigerio! Per motivi economici mi sto dando una regolata e non sto comprando tantissimo, quanto piuttosto sto finalmente utilizzando i mille prodotti che avevo da provare (e credetemi di alcuni nemmeno ricordavo l'esistenza).

GEL CONTORNO OCCHI CLARINS
Quando vi dicevo che non ricordavo l'esistenza di alcuni prodotti, questo ne è un esempio... abbandonato in una pochette regalo ho trovato questo gel rinfrescante non grasso che dicono riduca borse ed occhiaie, grazie ad un'azione decongestionante, idratante e riposante sul contorno occhi. Io non vedo miracoli, ma devo dire che la formulazione in gel da davvero una sferzata di freschezza, soprattutto la mattina. E' delicato quindi perfetto anche  per gli occhi più sensibili, come i miei.
Lo utilizzo al mattino con tamponamenti leggeri sul contorno occhi. 
Il costo non ve lo so indicare, dato che era in una confezione regalo con altri prodotti che avevo preso in profumeria. Il mio consiglio è : tenete d'occhio in profumeria le confezioni regalo della Clarins perché spesso trovate dei prodotti ottimi a prezzi molto buoni.

PROFUMO ACQUA DELL'ELBA CLASSICA
E' il mio profumo dell'estate per eccellenza, e sono troppo contenta che Gabri me lo ha regalato in occasione del nostro ultimo viaggetto a Siena perché l'avevo quasi terminato. Io lo adoro, semplicemente. E' un profumo fresco, che ricorda il mare, i fiori, è perfetto perché non è troppo carico e quindi anche con il caldo non da noia.
Le note sono le seguenti
di fiori: arancio, mirto, gardenia e gelsomino 
di mare: cisto marino
di legni: macchia mediterranea
La confezione da 100 ml costa 69€

TROPIC HEAT LIPS & CHEEKS KIKO
E' il fard a stick che ho più usato e uso in questo periodo. Mi piace perché ha un colore molto delicato (io ho la colorazione n.2), un delizioso profumo e non appiccica. Infatti non è la prima volta che provo questi prodotti ma non mi sono mai piaciuti molto perché mi lasciano sulla pelle quella sensazione di appiccicaticcio che proprio detesto. Questo fard invece si sfuma bene e dà un colorito sano. Forse ora lo trovate in saldo nei negozi Kiko.






venerdì 7 luglio 2017

Un libro a settimana: STORIA DI IRENE

Buon venerdì a tutti!Oggi per la nostra rubrica un libro a settimana vorrei parlarvi di questo recente acquisto fatto con la mia amica Dani in una libreria caramelleria a Paderno Dugnano "Parole Dolci", pochi giorni fa e che ho letteralmente divorato. Stiamo parlando di "Storia di Irene" di Erri De Luca.

LA TRAMA
Vi anticipo che troverete 3 storie, 3 storie di mare che dovrete leggerle con molta attenzione.

Storia di Irene l'anfibia
Nei panni di un errante, in terra greca, lo scrittore si improvvisa raccoglitore di storie di cui ne diventa custode e conducente. È una storia profonda, intensa, simbolica quella che lo scrittore ci racconta; in cui il ricordo dell’autore trova giusta collocazione attraverso l’uso frequente di flashback e digressioni che irrompono come lampi nel cielo e scuotono dal tepore del nostro tempo. Irene, dal greco che significa pace, è una ragazza di 14 anni. Orfana sin da bambina, ha perso i suoi genitori durante un naufragio e il suo nome è la veste del suo destino. È stata salvata dal mare e dai suoi abitanti. Le onde hanno cullato i suoi pianti; i delfini curato i suoi sorrisi. Per la gente del suo villaggio è sordomuta ma Irene, che di notte vive in mare e di giorno in terra, percepisce e produce vibrazioni. Conosce il linguaggio dei delfini e lo sa comunicare. La storia di Irene è una grande allegoria, richiede lettura e riflessione attente. 
Il mare è metafora di un mondo più pulito rispetto alla terra – “la terra è alta e bassa non porta pareggio alle sorti. Il mare è più giusto, se un’onda si alza più delle altre, poi scende”. 
I delfini, sposano perfettamente i concetti di condivisione e fratellanza dove persino nell’accoppiamento non c’è supremazia; abbracciano ciò che gli uomini deridono così quando Irene ha il suo primo sangue, i delfini brindano alla fertilità e alla vita mentre l’uomo ne misura le distanze. Non c’è guerra in mare. La guerra attecchisce quando gli uomini indossano le vesti dell’egoismo, innalzano la bandiera dell’indifferenza e si dimenano in una società che ha perso la bussola dei valori.   

Il cielo in una stalla
Ma non solo, Storia di Irene, ci regala un altro racconto, questa volta ripescato dalla memoria e dalla pelle di Aldo De Luca, sottotenente degli alpini, nonché padre dello scrittore. “Il cielo in una stalla” sembra essere inserito tra le pagine del libro senza arte ne parte, ma testimonia come la guerra può essere atroce e ridurre la libertà allo spazio minimo di una stalla, la casa perfetta delle bestie da macello, o peggio ancora distruggere i nostri simili per uno stupido concetto di razza. Testimonia come “nel caos ci sia competizione” e ciò che conta è sopravvivere al di là di tutto, al di là di tutti, anche del proprio sangue. E' il racconto dell'intesa.
Ma è ancora il mare a restituire salvezza, quando Aldo De Luca e altri cinque compagni tra cui un ebreo, stretti nel guscio di una barchetta, remano nel lembo di spazio che divide Sorrento da Capri per approdare ad un porto salvifico e regalare quella stessa libertà che appartiene ai delfini o a Don Saverio nelle pagine finali del libro.

Una cosa molto stupida
Don Saverio è il protagonista dell’ultimo racconto. Sono pagine cariche di tenerezza e tristezza quelle che narrano il microcosmo di Don Saverio che, curvo dal peso dei suoi 81 anni, condivide la muffa di una piccola casa insieme al figlio, alla nuora e al nipote. Don Saverio è pupa in attesa di trasformarsi in farfalla, il suo tempo è breve come il mese di febbraio, freddo come la morte che “ci sta e non te ne accorgi”, la morte di un rispetto ormai andato di cui rimane solo un “voi”, seme vuoto in una terra fertile, che rende stanchi e “sfatti” di vita. Attraverso una prosa quasi poetica, ricca di metafore, similitudini e artefici tecnici, che denotano un attento studio stilistico, l’autore ci conduce a riflettere sui mali che il benessere della nostra società ha generato ponendosi in netta contrapposizione alle semplici leggi della natura. 
La pace, Irene, non rimane sospesa ma “entra in mare, illesa da lusinghe di futuro…..come un serpente con la vecchia pelle”. 

PERCHE' MI E' PIACIUTO
Tre storie in tempi e luoghi diversi, uniti da uno stesso filo conduttore, per denunciare il male di una società fagocitata dal suo stesso progresso che paradossalmente ha condotto verso l’ingratitudine e le guerre civili, come tutte quelle combattute dai nostri avi in nome di principi troppo spesso calpestati dalle braccia corte dell’egoismo e dallo sguardo basso dell’indifferenza. Lì accanto alla pace, siede silenziosa la gratitudine, segno tangibile di una umanità che sa apprezzare la vita come dono e in nome del suo stesso rispetto non uccide quella degli altri ma ne ricerca armonia. Ecco perché il bacio diventa il simbolo assoluto della gratitudine e tutti i protagonisti, puri e illesi, concludono la loro storia con questo gesto. Bacia il mare Irene regalandogli la vita che portava in grembo. Bacia la terra l’anziano che giunge salvo a Capri. Bacia la mandorla Don Saverio, seme di vita che rinasce in corpo. Bacia la Grecia e la sua lingua Erri De Luca che salda il suo debito greco. 
Un libro fantastico davvero da leggere

ASSAPORALO CON...
Nulla se non il gusto di una piacevole lettura ricca di metafore.