venerdì 20 gennaio 2017

I libri di Marta : Uomini e topi



L’avevo comperato a Londra in edizione Penguin molti anni fa, l’ho letto più volte e spesso lo riprendo in mano. Il titolo originale è “Of mice and men” ed è stato scritto da John Steinbeck nel 1937. La prima edizione italiana di “Uomini e topi” uscita per Bompiani  è dell’anno successivo e la traduzione è stata curata da Cesare Pavese.
Molti di voi l’avranno letto e ne conoscono la trama: George Milton e Lennie Small sono braccianti agricoli itineranti, due lavoratori stagionali che durante la depressione americana si spostano alla ricerca di lavoro. George è agile, minuto, intelligente e attento, altruista e generoso perché si prende cura di Lennie che è fisicamente una montagna ma a causa di un ritardo mentale si comporta come un bambino e non sa controllare la sua forza. Lennie accarezza i pulcini e poi piange perché i pulcini muoiono uccisi dalla stretta della sua mano. 
Nella fattoria in cui peregrinando troveranno lavoro, incontreranno diversi personaggi che incarnano molto bene la società americana del periodo: Candy il vecchio che ha perso una mano e che è affezionatissimo al suo cane ormai morente, Slim il personaggio positivo del romanzo che capisce davvero il legame che unisce George a Lennie e Croocks, il bracciante discriminato dagli altri del gruppo per motivi razziali.  Nel ranch vive anche la famiglia del proprietario, la cui moglie che nel romanzo non a caso non ha un nome, è una donna superficiale, che sogna di essere una stella del cinema e che gode nel provocare i braccianti solo per suscitare la gelosia del marito. Quello che succederà tra Lennie e questa donna provocherà una spietata caccia all’uomo per il ranch e i suoi dintorni e segnerà il destino di non solo dei due ma anche di George, costretto a “salvare” l’amico che protegge dalla furia del linciaggio pubblico, nell’unico tremendo e crudele modo che la vita e la situazione impongono.
DA LEGGERE PERCHE’:
Da un punto di vista razionale è un racconto interessante con due volti sovrapposti in continuo avvicendamento: è durissimo e di una tenerezza sconfinata, greve e leggero, allegro e triste. Lo rileggo spesso perché questo sbalzo di toni e sentimenti continuo mi affascina, la complessità va capita e studiata; sentimentalmente parlando mi emoziona sempre molto: ci sono passi in cui il magone ha il sopravvento ogni volta

DA LEGGERE QUANDO, DA REGALARE A CHI:
Leggiamolo quando siamo molto saldi nei pensieri e delle cose che stiamo facendo : il continuo cambiamento di mood e l’evoluzione della trama del racconto necessita un momento di lettura in cui siamo psicologicamente in grado di emozionarci senza stare male. Da regalare alla persona che per noi incarna l’amicizia vera, quella che si prende cura di noi per come siamo nei momenti di svantaggio, la persona che capisce che ogni essere umano ha comunque un suo valore; simbolicamente la persona che saprà aiutarci a scegliere nei nostri momenti più bui.

A cura di : Marta Brisca
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